Il sogno della coccinella
Un tempo la coccinella era ben diversa da quella che oggi tutti conoscono. Il suo piccolo guscio, infatti, era scuro e liscio, e per il simpatico insetto questo era un disagio, soprattutto perché veniva confusa con lo scarafaggio.
Nel mondo esistono tantissimi insetti, alcuni molto colorati, e la coccinella osservava le ali meravigliose delle farfalle e delle libellule, e sognava di essere come loro. Si sa che la coccinella non è mai stata un insetto dannoso per nessuno, infatti non ha mai distrutto le piantagioni, mai rovinato i frutti sugli alberi né mangiucchiato i petali dei fiori.
Certo non è mai stata un animaletto laborioso come le api e le formiche, nè ha mai cantato come i grilli e le cicale, ma non ha mai creato né crea problemi per nessuno.
Così il simpatico insetto si nascondeva nell’erba per non essere schiacciata dai bambini come uno scarafaggio, e di tanto in tanto aiutava i suoi amici insetti nelle loro faccenduole.
Tante volte aiutava le formiche a trasportare i chicchi di grano, le api ad impollinare i fiori, e provò finanche a cantare con le cicale, ma la sua vocina era troppo flebile.
Durante il periodo natalizio, la coccinella incontrò un artista che voleva creare un orologino in miniatura da regalare a sua moglie proprio per il giorno Natale, ma costruire il prezioso oggetto era un’impresa difficilissima.
La coccinella, buona com’era, si offrì di aiutare anche lui, ma non sapeva come fare. Con le sue zampette montò gli ingranaggi, mentre l’artista smaltava la base dell’orologio con un piccolissimo pennellino.
Alla fine dell’opera, mancava soltanto la lancetta dei secondi, perché in giro non era possibile trovare nulla di così minuscolo e sottile.
L’uomo si era quasi arreso, quando il piccolo insetto, magnanimo com’era si staccò dalla testa un’antennina e la diede all’ artista per usarla come lancetta dei secondi per il suo prezioso orologio.
Commosso da tanta grandezza d'animo, l’artista chiese alla coccinella quale regalo desiderasse per Natale, e allora l’insetto gli parlò del suo sogno.
Ovviamente nessuno al mondo poteva regalare alla coccinella delle ali di farfalla, ma l’artista impugnò il suo pennellino e pensò a quale fosse il colore del Natale.
Così sorrise, e colorò la sua piccola amica di rosso! La coccinella era tutta rossa e lucida come le palline che pendevano dall’albero di Natale, ed aveva dei puntini neri che la rendevano preziosa unica e preziosa!
A volte la generosità a lungo andare premia anche un minuscolo esserino, e da allora si dice che la coccinella porti fortuna a chi la incontra!
Rossana