Il bucaneve e gli animali del bosco
In un bosco lontano lontano, arrivò l’inverno, e l'aria divenne fredda mentre la neve coprì ogni cosa di bianco. Solo in casa si stava bene e faceva un bel calduccio, e tutti gli animali avevano una tana.
Molte creature del bosco erano già in letargo, ed avevano fatto scorta di provviste per sopravvivere alla gelida stagione, ed avevano fatto un morbido letto di foglie per coprirsi bene ! Anche i fiori erano al riparo, e se ne stavano ognuno nel suo bulbo sotto la terra e sotto la neve, ben protetti fino alla primavera.
Un giorno, però, un raggio di sole attraversò la neve e toccò il bulbo di un fiore, e lo illuminò. Così il bulbo si fece coraggio, e con un piccolo sforzo arrivò ad affacciarsi oltre il suo prezioso rifugio.
Doveva passare ancora tanto tempo prima dell'estate, la neve era ancora lì e a ricoprire ogni cosa come un mantello di velluto, ma il bulbo curioso vide un ermellino bianco ancor più della neve che giocava con un guscio di noce e saltellava da un sasso all’altro.
Il bulbo si sporse, e fece uno starnuto per il freddo, e subito spuntò un germoglio. Si sentì solleticare, e spuntò ancora una fogliolina……! Il piccolo bulbo aveva visto quel meraviglioso paesaggio innevato, e non voleva più rimanere nascosto nel suo rifugio.
Vedendo l’ermellino giocherellare fuori lo chiamò, e lo chiamò ancora! L’animaletto si avvicinò, ma disse al bulbo di correre al calduccio, perché i fiori devono aspettare la primavera per spuntare all’aria aperta! La neve era troppo fredda per una creatura fragile come un fiore, ma l’ermellino non fu convincente.
Il bulbo lo osservava, ma non lo stava a sentire, e prendendo ancora freddo starnutì ancora, e subito spuntò un’altra fogliolina.
Si sentì solleticare, e il gambo cresceva veloce! La neve era tutta illuminata, ed era vellutata, e in quell’istante sopraggiunse un meraviglioso raggio di sole che aiutò il bulbo a diventare fiore tutto d’un colpo! Il piccolo esserino fragile aveva visto l’ermellino, e pensava che ogni cosa poteva resistere all’inverno………….ma si sbagliava!
Il fiore si allungò e prese un po’ di brina, ma faceva tanto freddo, ed il raggio di sole che l’aveva illuminato scomparve coperto da una nuvola grigia……Il fiore sembrava perduto, così sotto la neve spuntò una gemma verde chiaro, su un gambo verde, con foglie grandi che sembravano volerla proteggere.
Il fiore si sollevò oltre la neve nel bianco della neve, e le folate di vento lo accarezzarono con delicatezza, così si aprì tutto.
Quando arrivò la notte, e il gelo diventò insopportabile, il fiore rischiò di congelarsi, e di cadere in pezzi come una lastra di vetro sottile caduta in terra.
Fu a quel punto che l’ermellino fece capolino, e vide il piccolo fiore da solo, in mezzo alla neve, pronto per affrontare la fine! C'era un freddo pungente e se l’ermellino avesse lasciato tutto com’era, in un battibaleno un fiorellino tanto delicato sarebbe finito nel nulla.
Ma l’ermellino aveva notato che il fiorellino se ne stava dritto ad aspettare la fine, perché in quella delicatissima creatura c'era molta più forza di quanto si potesse immaginare! Così l’ermellino chiamò gli scoiattoli, e gli scoiattoli chiamarono le puzzole, e le puzzole chiamarono il tasso, e così tra gli animali del bosco ci fu un veloce passaparola ! Ogni animaletto portò con se un ciuffetto di pelo, e le zampette laboriose dell’ermellino riuscirono a fabbricare in men che non si dica una piccola sciarpetta di pelliccia per riscaldare il fiorellino.
Tutti gli animali dicevano al fiore di resistere, di non appassire, di non gelare! Il fiorellino grazie agli animaletti del bosco superò la notte e si sparse la notizia del fiorellino coraggioso che quella notte aveva voluto bucare la neve! Per questo fu chiamato Bucaneve.
Le piccole attenzioni dei generosi amici animali, avevano salvato il fiorellino, e le loro parole avevano riscaldato il Bucaneve come caldi raggi di sole.
Il fiore, preso dalla gioia, non si rese neppure conto di essere ancora in pieno inverno, e così, con l’aiuto delle brave creature del bosco, fu l’unico fiore della gelida stagione! il Bucaneve era bianco come la neve, come l’ermellino, come la purezza, ed un fiore così sottile e delicato e facile a spezzarsi, diventò il simbolo della forza.
Rossana