Carnevale tra i felini
Nella terra più calda del mondo, tanto tantissimo tempo fa, i felini, bellissimi ed eleganti animali noti a tutti, decisero di dare una festa.
Tuttavia, alcuni di loro non erano contenti del loro aspetto.
A quel tempo, nessun felino aveva l’aspetto che oggi noi conosciamo, ed erano tutti simili tra loro.
Si distinguevano solo il leone, re di tutti gli animali, per la sua magnifica criniera, e la pantera nera, che aveva il mantello del colore della notte più fitta! in occasione della festa, però, tutti gli animali, felici per l’evento, cominciarono a lisciarsi il pelo, lucidarsi il naso, sbiancarsi i denti, e le bestie più furbe avevano in mente strani esperimenti.
Il giaguaro, astuto com’era, radunò i suoi parenti più prossimi ed accese un fuoco, sebbene ognuno avesse una gran paura delle fiamme! Il ghepardo, lo aiutò a dominare l’incendio, e quando fu il momento, i furbacchioni raccolsero i pezzetti di carbone come avevano già programmato.
La famiglia del giaguaro e del ghepardo, nascosti dietro ad un cespuglio, si imbrattarono le zampe con il carboncino e cominciarono a dipingersi il mantello.
L’effetto fu meraviglioso, e fu questa l’origine del pelo maculato di questi splendidi animali. C’era un gran da farsi, e ogni animale aveva fatto qualcosa di speciale, e la pantera nera, nonostante odiasse l’acqua, aveva persino fatto un bel bagno rigenerante! Ma quando i felini maculati uscirono dal nascondiglio tutti rimasero stupiti.
Lo stesso leone chiese chi fossero quelle creature particolari. La tigre, però, che a quel tempo era color miele, non sopportò quel simile affronto, e si avvicinò ai cuccioli di giaguaro costringendoli con le minacce a rivelare quale fosse il segreto di quelle macchie...
La sciocca tigre, scoperto il trucco, non perse tempo ed andò subito sul luogo dove erano ancora i carboni ardenti.
Vide il carbone e senza pensarci troppo si rotolò sul terreno ancora incandescente! I rametti con cui era stato appiccato il fuoco, con un soffio di vento si riaccesero all’improvviso, e la stupida tigre presuntuosa si bruciò tutta!
Sul suo mantello non c’erano le macchie sperate, ma i segni dei rami rimasero indelebili! Tutti i felini derisero la tigre, che fu scacciata via per la sua stoltezza e soprattutto per la sua invidia logorante! La festa fu chiamata Carnevale perché non conta soltanto la bellezza, ma anche l’incolumità della carne! La tigre aveva rischiato la pellaccia per essere splendida ad una festa!
Rossana